Dove sei? di D.L. MOODY (3 PARTE)

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Dove sei? di D.L. MOODY (3 PARTE)

Messaggio  danielarost il Mar Feb 17, 2009 12:33 am

Ora desidero parlare alla terza categoria. La Scrittura dice: "Se il giusto è salvato a stento, dove finiranno l'empio e il peccatore?". Peccatore, che ne sarà di te? Come scamperai? "Dove sei?". È vero che stai vivendo nel mondo senza Dio e senza speranza? Ti sei mai fermato a pensare che ne sarà della tua anima se una malattia improvvisa dovesse colpirti e tu ne morissi? Dove vivresti per l'eternità? Da quello che leggo, il peccatore è senza Dio, senza speranza, e senza scuse. Se non sei salvato, che scusa hai? Non puoi dire che è colpa di Dio. Egli è fin troppo ansioso di salvarti. Voglio dirti stasera che tu puoi essere salvato se lo vuoi. Se davvero vuoi passare dalla morte alla vita, se vuoi diventare un erede della vita eterna, se vuoi diventare un figlio di Dio, impegnati stasera a cercare il Regno di Dio. Ti dico, per l'autorità della Sua Parola, che se cerchi il Regno di Dio tu lo troverai. Nessun uomo ha mai cercato Cristo con tutto il cuore e non l'ha trovato. In quest'ultimo anno ho provato una sensazione solenne. Sono in quelli che chiamano il fiore degli anni, nel mezzo della vita. Guardo la vita come un uomo che ha raggiunto la sommità di una collina, e inizia a scendere dall'altro lato. Ho raggiunto la cima della collina - ammesso che io raggiunga i settant'anni - e ho appena incominciato a discendere dall'altra parte. Sto parlando a molti che si trovano come me in cima a quella collina, e vi chiedo, se non siete Cristiani, fermatevi un paio di minuti, e chiedetevi dove vi trovate. Guardiamo di nuovo alla collina che stiamo salendo. Cosa vedete? Quella laggiù è la culla. Non è lontana. Quanto è breve la vita! Sembra come se fosse ieri. Guardate sulla collina: è una tomba; forse quella di una madre tanto amata. Quando ella è morta, non avete promesso a Dio che lo avreste servito? Non avete detto che il Dio di vostra madre sarebbe diventato il vostro Dio? E non avete preso la mano di vostra madre in quell'ora triste e interminabile, dicendo, "Si, mamma, ci incontreremo in cielo!" State mantenendo quella promessa? Ci state provando? Sono passati dieci anni, quindici - ma siete più vicini a Dio? La promessa ha prodotto qualche frutto di ravvedimento in voi? No, il vostro cuore sta diventando sempre più duro: la notte diventa più buia; giorno dopo giorno si avvicina l'ora in cui la morte vi coprirà con le sue tenebre. Amico mio, dove sei? Guarda ancora. Un po' più sopra la collina c'è un'altra tomba. È quella di un fanciullo. Forse una bellissima bambina, oppure un bambino; e quando quel bambino vi è stato portato via, non avete promesso a Dio, e a vostro figlio, che vi sareste incontrati di nuovo in cielo? State mantenendo la promessa? Pensateci! O state ancora combattendo contro Dio? State ancora indurendo il vostro cuore? I sermoni che fino a cinque anni fa toccavano il vostro cuore, ora non riescono più a scuotervi?

Guardiamo ancora una volta giù dalla collina. Lì c'è una tomba; non sapete quanti giorni, settimane, o anni, vi separano da essa, ma è lì che, come ogni uomo, vi state dirigendo. Anche se doveste vivere tutti gli anni di vita concessi a un uomo, amici miei, non è da pazzi rifiutare la salvezza così a lungo? Può darsi che tra le persone a cui sto parlando ci sia qualcuno che tra una settimana sarà nell'eternità. In un auditorio vasto come questo, fino alla prossima settimana la morte potrebbe reclamare qualcuno tra noi; forse io che vi parlo, o forse qualcuno che mi sta ascoltando. Perché lasciare trascorrere un altro giorno senza rispondere? Perché stasera per l'ennesima volta dici al Signore Gesù: "Lasciami stare per questa volta; quando lo riterrò opportuno e ne avrò voglia, Ti chiamerò"? Perché non Lo lasci entrare stasera? Perché non apri il tuo cuore, e dici, "Entra, Re di Gloria"?

Ci sarà mai un'occasione migliore? Non hai promessi dieci, quindici, venti, trent'anni fa che avresti servito Dio? Alcuni di voi hanno detto che l'avrebbero fatto una volta spostati e sistemati; altri hanno detto che l'avrebbero servito quando sareste riusciti a mettere a posto la vostra vita. Lo avete fatto?

Sapete che ci sono tre passi per raggiungere la perdizione; permettetevi di elencarvi i loro nomi. Il primo è la noncuranza. Basta che un uomo si ostini a rifiutare la salvezza, per essere perduto per l'eternità. Alcune persone dicono: "Che cosa ho fatto!". Se rifiuti la salvezza, sarai perduto. La nostra vita è come un fiume che corre veloce verso una grande cascata. Raggiungerla significa morire. Perché ciò avvenga non è necessario capovolgere la barca; basta anche solo lasciare i remi e incrociare le braccia e non curarsi di niente. Così è per gli uomini che incrociano le braccia nella vita rifiutando la salvezza.

Il secondo passo è il rifiuto. Se vi incontrassi alla porta e vi facessi questa domanda, mi direste: "Non stanotte, signor Moody, non stanotte"; e se io vi ripetessi: "Insisto perché accettiate di entrare nel Regno di Dio ed essere salvati", potreste educatamente rifiutare: "Non diventerò un Cristiano stanotte, grazie; so che dovrei, ma non stanotte".

L'ultimo passo è il disprezzo. Alcuni tra voi sono già giunti su questo che è il gradino più basso della scala. Disprezzate Cristo. Lo odiate, odiate la Cristianità; detestate le persone più care di questo mondo, gli amici più cari che potreste mai avere; e se vi offrissi una Bibbia, la gettereste via. Oh, voi che disprezzate! Presto sarete in un altro mondo. Ravvedetevi ora e volgetevi a Dio. Ora, dove ti trovi amico: forse stai trascurando, rifiutando, o disprezzando? Fai attenzione: sono molti quelli che sono perduti per sempre già al primo passo; muoiono nella noncuranza. E molti sono coloro che non hanno accettato il Signore, ma lo rifiutano. E infine, molti sono quelli che disprezzano la salvezza.

Solo pochi anni fa la trascuravano, poi l'hanno rifiutata; e ora disprezzano la Cristianità e Cristo. Odiano il suono delle campane delle chiese; odiano la Bibbia e i Cristiani; maledicono il suolo stesso sul quale camminano. Ma solo un passo ancora e scompaiono per sempre nelle tenebre. Oh voi che disprezzate, vi è posta davanti la vita e la morte; quale scegliete? Quando Pilato aveva Cristo in suo potere, disse: "Che volete dunque che faccia di lui?" e la folla gridò: "Via, via, crocifiggilo!" Giovani, è questo il vostro linguaggio stasera? Direte: "Basta con questo vangelo! Basta con la Cristianità! Basta con le vostre preghiere, i vostri sermoni, gli inni! Non voglio Cristo"? O sarete saggi e direte: "Signore Gesù, voglio Te, ho bisogno di Te, desidero Te"? Oh, possa Dio spingervi a una tale decisione!
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