Un giorno insieme ai terremotati

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Un giorno insieme ai terremotati

Messaggio  danielarost il Gio Apr 09, 2009 10:08 pm



Davide Zappalà

Mercoledi 08/04/2009 ore 11:30

E' un continuo viavai di mezzi di soccorso: ambulanze, ruspe, camion della protezione civile, aiuti umanitari, semplici cittadini che vogliono rendersi utili alla causa...Sembra di essere in una città appena bombardata; i palazzi che non sono crollati, presentano oltre ad enormi crepe, buchi immensi, parti enormi di essi non ci sono più ed all'interno pericolanti all'infuori, si possono scorgere tutti i suppellettili che la gente non ha potuto portare con se mentre terrorizzata fuggiva abbandonando tutto. E' una visione agghiacciante, e mentre con altri fratelli scarichiamo il nostro mezzo carico di generi alimentari, tutto attorno a me è cosi irreale tanto da chiedermi: "Ma cosa ci faccio qui?...cosa è successo?" All'interno della ormai famosa "Piazza d'Armi" dove c'è la più grande tendopoli dell'Aquila che ospita migliaia e migliaia di sfollati, scorgo una grande tenda bianca con degli enormi striscioni con la dicitura "Chiese Cristiane Evangeliche delle Assemblee di Dio in Italia", ed il mio cuore si rianima un pò. Incontro il pastore dell'Aquila fratello Roberto Vella e sua moglie Marilena, incontro tanti fratelli sotto la tenda sopra i lettini (appena incontrati qualche giorno prima al nostro raduno giovanile a Montesilvano), non c'è bisogno di parole; solo un grande abbraccio e dopo momenti di commozione, grandi sorrisi, pacche sulle spalle e tanta voglia di aiutare, di essere di conforto per chi ci sta attorno, e soprattuto tanta voglia di far capire alla gente, che in mezzo a tanto a dolore il nostro Dio può donare serenità nell'animo! Occhi, centinaia di occhi che ti guardano, che parlano di una immane sofferenza, mani che ti stringono, abbracci che quasi ti soffocano, gente comune che non ha più nulla ma che desidera ringraziarti per lo sforzo, per il sostegno, per l'aiuto, e perchè almeno in quel momento non si sentono abbandonati. In ultimo, Luigi una persona anziana, malata di alzhaimer, ospitato dentro la nostra tenda, la sorella Marilena mi chiama e mi dice: "fratello Davide vieni a darci una mano, dobbiamo lavare questa persona"...sono momenti angoscianti in cui ti fai tante domande, Luigi si dimena, si dispera non vuole farsi nè lavare, nè toccare, ma alla fine in sei persone riusciamo a sistemarlo, mentre lui si calma, si addolcisce e si riaddormenta nella sua brandina come fosse un piccolo bambino...Dopo aver distribuito il pranzo, arriva il pomeriggio, scorgo il fratello Tonino, con la sua famiglia dentro la loro macchina, la moglie Valerina è invalida, curvata ormai dal peso delle tante malattie e dei tanti dolori sopportati, la figlia Ilda disperata perchè hanno perso tutto, li chiamo e gli dico: "stanotte vi porto a casa mia", ed ecco che i loro occhi spenti si illuminano e riprendono un minimo di vita! Niente foto, niente video perchè dopo quello che ho visto non me la sento di entrare ed immortalare un dolore cosi grande, lascio quel posto insieme ai miei fratelli, dietro di me solo disperazione e forse rassegnazione, ma con la fiducia che la nostra tenda è li, che i miei fratelli sono li, che faranno di tutto per parlare di Gesù a chi soffre, cominciando, grazie all'aiuto della protezione civile che ci ha fornito una tenda, delle riunioni di culto proprio in mezzo ai terremotati..gloria a Dio! Stanco, riprendo la via di casa insieme al fratello Tonino ed alla sua famiglia, una volta arrivati, si rifocillano un pò dopo due giorni su una macchina, si rimettono in sesto, una cena calda, e poi tutti a letto, distrutti dalla stanchezza ma con la consapevolezza che Dio è con noi non ci ha abbandonati, Egli veglia sul Suo popolo. La notte arriva, le scosse si sentono, ma non c'è paura, c'è il Signore che ci conforta. In questo momento dopo una mattinata tra i comuni, la famiglia del fratello Tonino è al sicuro in un albergo di Montesilvano curata dal personale tra cui la dolcissima Daiana Mattioli, una ragazza credente che farà di tutto affinchè il loro soggiorno li sia quanto più confortevole è possibile. Grazie Gesù, perchè mi hai dato l'opportunità di toccare la sofferenza con mano, affinchè io non dimentichi mai il tuo amore che ogni giorno mi soccorre! Pregate per noi qui in Abruzzo e che Dio vi benedica. Fr. Davide Zappalà
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