Dove sei? di D.L. MOODY (2 PARTE)

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Dove sei? di D.L. MOODY (2 PARTE)

Messaggio  danielarost il Mar Feb 17, 2009 12:29 am

Ora, come seconda cosa, voglio parlare a coloro che sono tornati nel mondo - ai credenti caduti. Forse qualche anno fa eri un Cristiano professante, e ti sei trasferito in una nuova grande città. Sei diventato membro di una chiesa, e magari insegnante della scuola domenicale; ma vedendo persone che non conoscevi hai pensato di prendertela un po' più comoda - magari andando al culto una volta si e una volta no. Così hai smesso di insegnare alla scuola domenicale; hai abbandonato l'opera per Cristo. Nella tua nuova chiesa non hai ricevuto l'attenzione e il caloroso benvenuto che ti aspettavi. E hai preso l'abitudine di starne lontano. Ora sei giunto tanto lontano che ti si può trovare nei teatri o nei locali mondani, o addirittura in compagnia di persone che bestemmiano o che si ubriacano. Forse sto parlando a qualcuno che è stato lontano dalla casa di suo padre per molti anni. Torna, ora, figlio prodigo; dimmi, sei felice? Sei mai stato felice anche un'ora sola da quando hai lasciato Cristo? Ti soddisfa il mondo, o quelle cose senza valore che hai trovato lontano da casa? Ho viaggiato molto, ma non ho mai trovato una persona che sia tornato a seguire le cose del mondo e che possa dire con sincerità di essere felice. Conoscevo un uomo che era davvero nato da Dio, che non riuscì mai a trovare alcuna soddisfazione nel mondo. Credete che il figlio prodigo fosse soddisfatto del paese straniero dove andò a vivere? Chiedete ai prodighi in questa città se sono davvero felici. "Non c'è pace per gli empi, dice il mio Dio". Non c'è pace per l'uomo che si ribella contro il suo Creatore. Supponendo che egli sia stato fatto partecipe del dono celeste, e che sia stato in comunione con Dio, e che abbia avuto la dolce compagnia del Re del Cielo, e che abbia passato felici ore di servizio per il Maestro, ma che ora sia caduto, può quella persona essere felice? Se lo è, è un chiaro segno del fatto che non si è mai davvero convertito. Se un uomo è nato di nuovo, e ha ricevuto la natura divina, questo mondo non potrà mai soddisfare i desideri della sua nuova natura. Oh, caduti, ho pietà di voi! Ma voglio dirvi che il Signore Gesù ha molta più compassione di quanta ne possa avere chiunque altro. Egli sa quanto sia amara la vita; Egli sa quanto sia buia la tua vita; Egli desidera che tu torni a casa. Oh, credente caduto, torna a casa stasera! Ho un messaggio d'amore da tuo Padre. Il Signore ti vuole, e ti invita a tornare a casa stasera. "Torna a casa, figlio smarrito; torna dalle buie montagne del peccato". Ritorna, e tuo Padre ti accoglierà con amore. So che il diavolo ti ha detto che Dio non vuole avere più niente a che fare con te, perché ti sei allontanato. Se questo fosse vero, ci sarebbero pochissimi uomini in cielo. Davide cadde; Abramo e Giacobbe si allontanarono da Dio; non credo che esista un santo in cielo che in qualche momento della sua vita non si sia allontanato da Dio nel suo cuore. Forse non nella sua vita, ma nel suo cuore. Il figlio prodigo aveva raggiunto la città lontana col suo cuore prima ancora di esserci arrivato fisicamente. Prodigo! Torna a casa stasera. Tuo Padre non vuole che tu rimanga lontano. Pensi forse che il padre del prodigo non fosse ansioso per lui affinché tornasse a casa dopo tutti quei lunghi anni che era stato lontano? Ogni anno il padre aspettava e desiderava che lui tornasse a casa. Allo stesso modo Dio vuole che tu torni a casa da lui. Non importa quanto lontano tu sia andato; il grande Pastore ti riceverà nuovamente tra i suoi figli stasera. Hai mai saputo di un credente che si era allontanato da Dio e che poi, tornato da Lui, sia stato rifiutato dal Signore? Ho sentito di padri e madri terreni che non hanno voluto ricevere i loro figli quando sono tornati; ma sfido ogni uomo ad affermare di conoscere qualche credente che era caduto ma che, con cuore realmente sincero, sia poi tornato a casa e il Signore non abbia voluto riprenderlo con sé.

Diversi anni fa, prima che fosse costruita alcuna ferrovia a Chicago, il grano veniva portato dalle praterie dell'ovest con dei carri per centinaia di miglia, per poi essere spedito. C'era un padre che aveva una grande fattoria da quelle parti, e che era solito predicare il vangelo oltre che a lavorare nei suoi campi. Un giorno che il lavoro per la chiesa richiedeva più tempo del solito, mandò suo figlio a portare il grano a Chicago. Attese a lungo che suo figlio tornasse a casa, ma non fece più ritorno. Alla fine, non potendo più aspettare, l'uomo sellò il cavallo e si diresse verso il luogo dove suo figlio avrebbe dovuto vendere il grano. Seppe che era stato lì e che aveva ottenuto i soldi della vendita del grano; allora cominciò a temere che il figlio potesse essere stato ucciso e derubato. Alla fine, con l'aiuto di un investigatore, lo trovò in una bisca, dove scoprì che aveva perso tutti soldi giocando d'azzardo. Sperando di riguadagnare il denaro, aveva venduto il carro, e aveva giocato di nuovo con quei soldi, perdendo anche quelli. Era così finito tra i ladri, e come l'uomo della parabola che andava a Gerico, lo avevano spogliato di tutti i suoi beni e lo avevano abbandonato a se stesso. Cosa poteva fare? Si vergognava di tornare a casa e di incontrare suo padre, così scappò. Il padre capì cosa provava il giovane. Sapeva che il figlio pensava che egli fosse molto adirato con lui. L'uomo era ferito dal fatto che il ragazzo potesse pensare questo di lui. È proprio quello che accade con il peccatore. Egli pensa che, dal momento che ha peccato, Dio non vorrà mai più vederlo. Ma cosa fece quel padre? Disse forse, "Che se ne vada per la sua strada"? No, anzi lo seguì. Sistemò le sue cose e iniziò a cercare suo figlio. Quell'uomo andò di paese in paese, di città in città. Chiese ai ministri delle chiese di quelle città di lasciarlo predicare e, infine, chiedeva all'auditorio se avessero visto suo figlio. Lo descriveva e chiedeva loro di scrivergli se lo avessero trovato. Alla fine, scoprì che era scappato in California, a migliaia di miglia da casa. Pensate che il padre abbia detto "Se ne vada pure"? No; andò fin laggiù a cercare suo figlio. Andò fino a San Francisco, e fece scrivere sui giornali locali che avrebbe predicato in una chiesa del posto in un certo giorno. Arrivò quel giorno, e quando l'uomo ebbe finito di predicare raccontò ai presenti la sua storia, nella speranza che il figlio potesse aver letto l'annuncio ed essere venuto in chiesa. Quando ebbe terminato il racconto, lontano in fondo alla stanza c'era un giovane che aspettava che le persone fossero uscite tutte; poi si diresse verso il pulpito. Il padre guardò, e riconobbe il ragazzo, e gli corse incontro e lo strinse a sé. Il ragazzo voleva confessare quello che aveva fatto, ma il padre non volle sentire una parola. Lo perdonò senza recriminare, e lo riportò di nuovo a casa sua.

Oh, prodigo, forse ora stai vagando tra le oscure montagne del peccato, ma Dio vuole che tu torni a casa. Il diavolo ti ha raccontato bugie su Dio; credi che non ti vorrà più vedere. Ma ti dico che Egli ti accoglierà in questo stesso istante se tu torni. Dici: "Mi leverò e andrò da mio Padre". Che Dio ti aiuti a prendere questa decisione. Non c'è nessuno che Gesù non abbia più di quanto abbia fatto quel padre. Non c'è stato giorno da quando Lo hai lasciato che Egli non ti abbia seguito. Non importa quale è stato il tuo passato, o quanto nera sia stata la tua vita, Egli ti riceverà di nuovo. Rialzati dunque, credente caduto, e ritorna ancora una volta a casa di tuo Padre.

Non molto tempo fa, a Edinburgo, una signora che era una Cristiana fervente, trovò una giovane donna la cui vita era stata guidata dall'inferno a una vita di prostituzione. La signora implorò la ragazza di tornare a casa sua, ma ella rispose di no, perché i suoi genitori non l'avrebbero mai voluta dopo quello che era stata. Questa donna Cristiana conosceva il cuore di una madre, così scrisse una lettera alla madre della ragazza, per farle sapere che l'aveva incontrata, che era pentita e che voleva tornare da lei. Giunse la lettera di risposta, e sulla busta era scritto: "Immediatamente - Immediatamente!". Quello era il cuore di una madre. Aprirono la lettera. Si, la ragazza era perdonata. I genitori volevano che tornasse, e le mandarono dei soldi perché potesse tornare al più presto. Peccatore, ascolta quella dichiarazione: "Torna immediatamente". È quello che il grande e amorevole Dio sta dicendo a ogni peccatore che sta vagando in questo mondo - immediatamente. Si, figlio traviato, torna a casa stasera. Egli ti darà un caloroso abbraccio, e ci sarà gioia nei cieli per il tuo ritorno. Torna adesso, poiché tutto è pronto.

Un po' di tempo fa, un mio amico mi disse: Hai mai notato che cosa ha perduto il figlio prodigo andando in quel paese lontano? Ha perso il suo cibo. È proprio quello che perdono i poveri credenti traviati. Non hanno più la manna dal cielo. La Bibbia, il nostro cibo spirituale, è un libro chiuso per essi; non trovano più bellezza o gioia nella Parola di Dio.

Poi il prodigo perse il lavoro. Era un ebreo, ma in quel paese lontano gli facevano pasturare dei porci; si trattava di una perdita per un ebreo. Così pure ogni credente caduto perde il suo lavoro. Non può fare niente per Dio; non può lavorare per il Suo regno. È una pietra d'inciampo per il mondo. Amici miei, non lasciate che il mondo inciampi a causa vostra nell'inferno.

Il prodigo perse anche la sua testimonianza. Chi poteva credere in lui? Immaginate questa scena: alcuni uomini nativi di quel paese vedono quel povero prodigo vestito di stracci, scalzo e senza copricapo. Lo vedono in mezzo ai porci e uno dice all'altro: "Guarda quel povero infelice". "Cosa?", interviene il giovane, "mi avete chiamato povero infelice? Mio padre è un uomo ricco; ha più vestiti nel suo guardaroba di quanti ne possiate vedere in tutta la vostra vita. Mio padre è un uomo di grande ricchezza e prestigio". Pensate che quegli uomini gli avrebbero creduto? "Quell'uomo misero... figlio di un uomo benestante!". Nessuno gli avrebbe creduto. "Se avesse davvero un padre tanto ricco, andrebbe da lui". Questo vale anche per i credenti traviati; il mondo non crede che siete figli di un Re. Essi dicono, "Perché non vanno a Lui, se c'è tanto cibo alla Sua mensa? Perché non sono a casa del loro Padre?".

E poi, un'altra cosa che il prodigo perse fu la sua casa. Non aveva un posto dove abitare in quel paese straniero. Fintanto che aveva del denaro, era stato piuttosto popolare nei luoghi di ritrovo pubblici e tra i suoi conoscenti; aveva tante persone attorno che si professavano suoi amici, ma non appena i suoi beni furono finiti, dov'erano andati a finire tutti quei suoi amici? È questa la condizione di ogni povero credente caduto.

Ma ora immagino che qualcuno dica: "Sarebbe inutile che io tornassi. Dopo qualche giorno tornerei un'altra volta dov'ero. Mi piacerebbe molto ritornare a casa di mio Padre, ma temo che non ci rimarrei a lungo". Allora immaginate questa scena: il povero prodigo è tornato a casa, e il padre ha ammazzato il vitello ingrassato, e sono tutti lì, seduti a tavola, e mangiano. Immagino che quelli fossero i bocconi più dolci che il giovane abbia mai mangiato - forse la cena più bella che abbia mai fatto in vita sua. Suo padre è seduto all'altro capo del tavolo; è ricolmo di gioia, e il suo cuore si commuove dentro di lui. Improvvisamente vede il ragazzo piangere. "Figlio mio, perché stai piangendo? Non sei felice di essere tornato a casa?" "Oh, si, padre; non sono mai stato tanto felice quanto lo sono oggi: ma ho tanta paura di poter andare di nuovo in quel paese straniero!". Come, trovate difficile immaginare una scena simile? Se tornate a casa del vostro Padre e cenate con Lui, non sarete mai inclini ad allontanarvi di nuovo.

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